Durante il periodo della diffusione dell’epidemia di coronavirus è intervenuta anche l’Unione Europea su Netflix e sugli altri servizi di streaming. L’UE ha chiesto alle piattaforme di streaming di ridurre l’alta definizione. L’obiettivo è quello di proteggere il traffico di dati da un peso eccessivo.

Le dichiarazioni del commissario europeo

Il commissario europeo responsabile del mercato interno dell’UE ha pubblicato su Twitter una dichiarazione. Ha spiegato in questo modo di aver parlato già col CEO di Netflix sulla situazione che potrebbe accadere. In un momento come questo in cui molti europei passano le giornate in casa per soddisfare le condizioni della quarantena, in modo da fermare il diffondersi del coronavirus, potrebbe verificarsi un sovraccarico del traffico dei dati internet.

Ecco perché lo stesso commissario europeo ha invitato le varie aziende di streaming ad offrire delle risoluzioni standard invece che l’HD, quando quest’ultimo non è necessario. Soltanto in questo modo si potrebbe contenere il traffico di dati e fare in modo che tutti possano avere garantito l’accesso al web.

La risposta di Netflix e degli altri servizi internet

Netflix ha fatto sapere tramite un suo portavoce che per anni si è concentrata sull’efficienza della rete. Però adesso, anche sulla base delle preoccupazioni diffuse per questo traffico incontrollato di dati, ha detto di voler correre ai ripari.

Infatti sta già utilizzando degli specifici algoritmi per far consumare agli utenti meno larghezza di banda. Sulla stessa lunghezza d’onda sarebbero anche gli altri servizi web. Anche il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, fa notare che il suo social network sta avendo un grande uso con picchi esorbitanti.