Si potrebbe pensare che quando si sta installando su un dispositivo l’ultimo chipset Qualcomm, si stia facendo buon uso di tutti i suoi vantaggi rispetto alla concorrenza. Ma ci si potrebbe sbagliare, a quanto pare.

I top di gamma Samsung di quest’anno, il Galaxy S7 e S7 Edge, supportano la ricarica rapida QuickCharge 2.0, ma non la sua terza generazione, opzionale sullo Snapdragon 820. L’LG G5, invece, è in grado di sfruttare la tecnologia QuickCharge 3.0, che dovrebbe essere fino al 45% più efficiente della versione 2.0, e sebbene utilizzi le porte USB Type-C, è in grado di sfruttare i connettori microUSB meno recenti.

Perché il Galaxy S7 non sfrutta questo standard, allora? Uno dei motivi potenziali è che la coesistenza di chipset Snapdragon e Exynos conduca a portare ad una unificazione degli standard di ricarica e i processori Exynos 8890 non sono completamente compatibili con le specifiche Qualcomm.

D’altra parte, la mancanza del badge QuickCharge 3.0 sui telefoni Samsung non significhi necessariamente che il Galaxy S7 e l’S7 Edge non si carichino velocemente – dopo tutto, i coreani hanno avuto una soluzione simile per i precedenti dispositivi con chip Exynos, e i caricabatterie sono stati intercambiabili tra i differenti dispositivi.