Tinder sta avendo davvero un grande successo. La famosa applicazione di appuntamenti è oggetto però di parecchie discussioni, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza. Come si può essere sicuri che un’iniziale conoscenza online non si trasformi in un rapporto pericoloso? Naturalmente non si tratta soltanto di un problema di Tinder, ma quella della sicurezza è una questione che riguarda anche tutte le altre piattaforme per conoscersi su internet. Adesso però Tinder in particolare si dota di un utile strumento in più.

Introdotto il bottone antipanico

La società a cui fa capo Tinder ha deciso di intraprendere una collaborazione con un’applicazione di terze parti che utilizza i dati sulla localizzazione, per attivare servizi di emergenza. È stato così introdotto su Tinder il cosiddetto “bottone antipanico”.

Si tratta di una funzionalità che può essere utilizzata per chiedere aiuto se durante un incontro una persona non si dovesse sentire al sicuro.

Il tutto è possibile perché Tinder permetterà di inserire anticipatamente la persona che si incontrerà e delle informazioni relative al luogo dell’appuntamento.

Come funziona il bottone antipanico

Se durante l’incontro qualcosa non va per il verso giusto e l’utente dovesse sentirsi il pericolo, può fare ricorso al bottone antipanico. L’applicazione di terze parti che sfrutta i dati sulla localizzazione invia un codice. In caso di disagio il codice verrà inserito sullo smartphone, per ricevere un messaggio.

Se l’utente non risponde, verrà effettuata una chiamata. Se anche quest’ultima non ottiene risposta, vengono allertate le forze dell’ordine.

Per il momento la funzionalità del bottone antipanico è disponibile soltanto per il mercato degli Stati Uniti.