Tra gli smartphone mobile particolarmente attesi per l’anno prossimo ci sono sicuramente i nuovi dispositivi di Samsung, ovvero i Galaxy S11, che avranno delle caratteristiche davvero molto interessanti. Nelle ultime ore sono emersi alcuni dettagli che riguardano proprio questi nuovi telefoni, e specificatamente la parte posteriore.

Samsung Galaxy S11, la “chicca” è lo spettrometro: ecco a cosa può servire

I “leaks”, infatti, riferiscono che a fianco alle fotocamere posizionate sul retro l’azienda di Seul sta ragionando su un componente hardware che non sarà il sensore per il battito cardiaco, ma bensì uno spettrometro.

Si tratta di un particolare di rilievo, dato che lo spettrometro consente di rilevare e misurare lo spettro delle radiazioni elettromagnetiche. In che modo può giovare all’utente e alla sua vita di tutti i giorni? Lo spettrometro fornisce un quadro molto esaustivo della composizione chimica degli oggetti, delle condizioni in cui versa la nostra pelle, fino ad arrivare addirittura a darci traccia di quanto zucchero è presente all’interno di un frutto.

Lo spettrometro permette di monitorare anche la frequenza cardiaca

Per farla breve, avere uno smartphone con uno spettrometro significa venire a conoscenza di quanta umidità è presente nella nostra pelle, o magari tenere monitorata la frequenza cardiaca oppure dei parametri che possono dirci se siamo stressati o meno.

Per quanto riguarda invece la frutta, lo spettrometro può aiutarci a capire la freschezza effettiva di ogni singolo frutto e anche il livello dei valori nutrizionali come grassi, carboidrati, proteine.

Una bella novità per i Samsung Galaxy S11, che deve comunque trovare ancora conferma: si attendono indicazioni in tal senso da parte del gigante sudcoreano. Va detto che i nuovi smartphone di Samsung non sarebbero i primi ad avere a bordo uno spettrometro: qualcuno forse si ricorderà del Changhong H2, che fu presentato al CES 2017 proprio con questo componente hardware.